STAR WINES

Secoli or sono, un gruppo di uomini colonizzò un lontano pianeta costituito per la maggior parte di colline ricche di vigneti e lo battezzarono Gutturnio.

Questo non era però l’unico pianeta costituito da colline e vigneti, altri ve n’erano, e quasi immediatamente furono anch’essi colonizzati. Ogni pianeta aveva un suo vitigno autoctono che lo distingueva dagli altri. Infatti, oltre al già citato Gutturnio, vi erano: Malvasia, Bonarda, Barbera, Pinot e Ortrugo. Questo sistema planetario fu battezzato Sistema della Val Tidone.

Tale sistema faceva parte di una galassia che si trovava lungo la gigantesca Via del Po chiamata così perché sembrava un fiume di stelle che tagliava per l’universo. Il pianeta Gutturnio era il più grande e lì venne edificata la capitale Piacenza, un’enorme città che dominava tutto il sistema della Val Tidone.

Alcuni dei coloni dei pianeti scoprirono che dalle viti dei vitigni si poteva ottenere, tramite alcuni processi di spremitura e fermentazione, una bevanda inebriante: il vino.

Tale bevanda bevuta in modiche quantità provocava stati euforici. Tuttavia se si esagerava nel bere, da euforia si passava ad uno stato di ebbrezza. I coloni fisicamente più resistenti tuttavia grazie all’ebbrezza acquisivano facoltà mentali e fisiche superiori, raggiungendo uno stato di assoluta armonia con se stessi e con tutto l’universo.

Chiamarono questa energia interiore la Sbronza. In breve questi uomini illuminati fondarono una religione basata sulla Sbronza, un credo di pace fra gli uomini e tutte le creature dell’universo.

Purtroppo alcuni coloni non condividevano le idee della Sbronza poiché si resero conto di non reggere l’alcol. Questi opponenti alla Sbronza fondarono a loro volta una propria religione: la setta degli astemi.

Sorsero tensioni tra gli adepti delle due religioni che sfociarono in una guerra. Dopo una sanguinosa battaglia vinsero i sacerdoti della Sbronza, denominati Alcolisti Anonimi, grazie all’appoggio di un loro giovane adepto che si erse durante il conflitto. Il nome di questo eroe era Vicobarone.

Gli Astemi vennero esiliati dalla Val Tidone. Da allora, nel corso dei secoli, per ricordare tali eventi, ogni anno in tutta la Val Tidone si celebra la ricorrenza della vittoria con festeggiamenti a base di vino, pancetta, coppa piacentina, pisarei e torta sbrisolona.

Ma a turbare la pace che da secoli durava, all’orizzonte comparve una minaccia, la Botte Nera, un gruppo estremista di fanatici religiosi diretti discendenti degli Astemi. Nei secoli avevano trovato riparo su un remoto pianeta della galassia Oligo-minerale.

 Non avendo nemici riuscirono ad imporre il loro credo e crearono una società denominata appunto Botte Nera. Vivevano di acqua distillata e, soprattutto, di un prodotto blasfemo, il vino analcolico!

La Botte Nera col tempo divenne sempre più potente e decise, quando i tempi erano ormai maturi, di vendicarsi degli Alcolisti Anonimi con un’invasione planetaria. Grazie alle tattiche geniali del generale Fillossera il sistema della Val Tidone venne completamente invaso dalla Botte Nera.

Gran parte delle colline ricche di vigneti venne distrutta. L’ambizione smisurata della Botte Nera era quella di estirpare tutti i vigneti dei pianeti della Val Tidone per piantare i propri, quelli della Vitis Analcolica.

Gli Alcolisti Anonimi, nonostante il potere della Sbronza, erano numericamente inferiori e vennero quasi tutti uccisi. Sembrava di rivivere quanto accaduto secoli prima con la Grande Guerra tra Alcolisti e Astemi. Tuttavia, proprio come in passato, tra gli Alcolisti si erse un giovane, diretto discendente di Vicobarone. Il suo nome: Ziano Piacentino.

Il giovane Ziano scoprì di avere un enorme potenziale nella Sbronza e decise di usare i suoi poteri per riportare l’ordine e la pace nella galassia. Con l’apporto di alcuni sacerdoti sopravvissuti creò un  esercito ribelle, piccolo ma agguerrito.

Attraverso una serie di rivolte contro gli avamposti invasori l’esercito alcolista riuscì ad ottenere importanti vittorie riaccendendo così le speranze negli oppressi e scatenando le ire del leader degli Astemi, il generale Fillossera.

Ziano, insieme ai suoi alleati Borgonovo, Ganaghello e Creta, ben presto si trovò alla resa dei conti con Fillossera. Si affrontarono nella zona del Tempio, proprio dove nacque il culto della Sbronza.

Fu uno scontro epico combattuto soprattutto a colpi di rutti. Nonostante l’inferiorità numerica di Ziano ed i suoi, gli Alcolisti sembrarono sul punto di prevalere sugli Astemi. Il loro segreto era bere continuamente vino e con l’ausilio di accendini o torce accendevano in faccia agli avversari i loro fetenti gas esplosivi.

Sfortunatamente le riserve di vino stavano per esaurirsi consentendo a Fillossera di bloccare Ziano. Purtroppo gli amici di Ziano perirono e lui fatto prigioniero e torturato. Fillossera fece bere a Ziano dell’acqua distillata per indebolirlo per poi fargli ingurgitare litri di vino analcolico.

 Ziano stava per soccombere ma una voce proveniente dal suo cuore e dalla mente disse: “Usa la Sbronza!”. Era lo spirito, sotto spirito, di Vicobarone, il suo avo. Ziano si concentrò, trovò all’interno di se, soprattutto nel suo fegato, la forza per liberarsi dal giogo del generale.

Spezzò le catene e tirò fuori dalle mutande un fiaschetto di riserva di gutturnio. Bevve un sorso e senza nemmeno l’ausilio di un accendino sparò un rutto fiammante atomico che spazzò via Fillossera ed i suoi uomini.

Come colpo di grazia a Fillossera, Ziano fece bere al nemico un sorso di vino. Fillossera andò in coma etilico e morì.

Con la morte del leader astemio gli Alcolisti Anonimi trionfarono. La Botte Nera scomparve e la pace tornò sulla Val Tidone.

Ziano Piacentino divenne sindaco di Piacenza e sotto la sua amministrazione il sistema della Val Tidone conobbe un  felice periodo di prosperità e alcolismo.

Annunci

Tag: ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: